Omofobia

Omofobia

Siamo nel 2019. Siamo in quello che viene definito “Occidente”, da sempre  simbolo di cultura e libertà. Eppure nella “evolutissima” Italia di oggi una grossa fetta della popolazione,  maschi principalmente, ostenta omofobia. Pochi per reale convinzione, la maggior parte perché “va di moda” esserlo.

Ma quanti lo sono senza neanche sapere cosa sia l’omofobia?

Omofobia: avversione nei confronti degli omosessuali. In diversi termini : la paura del diverso (o di ciò che si presume tale).

Essere “gay” è una cosa diversa. Perché? Perché la maggior parte delle persone è, o ritiene, di essere marcatamente  etero.

Seguendo questa linea essere gay sarebbe una particolarità. Una particolarità che riguarda la sfera dell’amore. Ma ammesso e non concesso che sia così, perché dunque etichettiamo una persona che semplicemente ama?

L’amore è sempre lo stesso. Una donna prova amore nei confronti di un’altra donna come un uomo lo prova per sua moglie, o per il suo ragazzo. Stesso dicasi per un ragazzo che ne ama un altro.

In Italia due persone di diverso sesso si possono sposare. Da una manciata di anni possono contrarre matrimonio anche le coppie di fatto.  E allora perché questo sembrerebbe ancora essere un problema per la comunità? Gli omosessuali danneggiano le persone? 

Immaginate se un giorno la percentuale di gay superasse quella delle persone etero, come vi sentireste ad essere etichettati come gli strani? 

Ma non è un problema semplicemente italiano.

Pensiamo alle lingue, q quella più in uso a livello internazionale: l’inglese. In inglese “etero” si traduce anche con “straight”. Quest’ultima parola può significare anche “dritto, giusto”.

Quindi una persona che ama diversamente dal “normale” è sbagliata, storta, ingiusta?

Ingiusti quindi ingiustamente emarginati. Storti quindi incapaci di amare correttamente se stessi e ancor di più dei figli. Perché infatti indovinate: in Italia e in una buona fetta dei paesi europei l’adozione di un bambino da parte di una coppia omosessuale non è legale.

E sapete perché? Perché ”la famiglia ha bisogno di una figura maschile e una femminile”.  Da ragazza adolescente l’unica cosa che mi viene in mente da dire è : “Ma cosa?!”.

Certamente una ragazza non ha bisogno della madre per sapere che può indossare una gonna e un ragazzo non ha bisogno del padre per sapere che gli crescerà la barba. Due genitori omosessuali amano  quanto due genitori etero; offrono a un figlio le stesse possibilità di una famiglia “standard”. E non vedo perché non dovrebbe essere così visto che le loro scelte “sessuali” non toccano certo i figli! Perché dovrebbero? Per caso i bimbi cresciuti dagli etero sono presenti o assistono alla sfera fisica dei genitori come coppia? Non credo proprio!

Credo però che i bimbi orfani, neonati o ragazzi che siano, quelli che i genitori non ce li hanno proprio,  piuttosto che marcire in un orfanotrofio abbiano diritto a maggiori  possibilità che esse provengano da una coppia etero o gay. Di fatto  vengano adottati specialmente i  bambini piccoli.  Per una coppia etero che “sceglie” i bimbi con più di 5-6 anni sono “scaduti” e raramente vengono accolti. Se anche le famiglie o le coppie gay avessero invece questa opportunità, pensate a quanti ragazzi aumenterebbero la loro speranza di avere una famiglia, persone che li guidino e li amino.

E diciamolo, il sesso di una persona è una cosa fisica. Cuore e mente non hanno sesso.

Non sceglie il cuore chi amare.

L’intolleranza è figlia dell’ignoranza, perché l’amore è tra esseri viventi, non tra uomo e donna.

E dire di “essere gay” NON È UN INSULTO, è un modo di essere, di amare. E non potete immaginare quanto odi quando le parole “gay” o “omosessuale” vengono usate per offendere ! Sono così stanca di sentirle usare male che ormai mi fa impressione anche scriverle. Vorrei che non fossero presenti in questo articolo. Vorrei che questo articolo non esistesse e nemmeno l’omofobia.

È tutto sbagliato, tutto una schifezza. 

 

Francesca Carretta

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