Natale ecosostenibile

Natale ecosostenibile

In Italia, le prime forme di raccolta differenziata si ebbero all’inizio dell’Ottocento a Napoli, sotto il regno di Ferdinando II. Con l’unità d’Italia (17 marzo 1861) si sentì il bisogno di controllare e rivalutare le attività interagenti con l’ambiente e ridurre l’impatto ambientale poiché a conseguenza dei primi sviluppi industriali, l’ambiente accusava sin da allora i primi colpi e sebbene il problema fosse già stato affrontato da diversi studiosi, negli anni 80 iniziarono le prime campagne di sensibilizzazione per smaltire e riciclare i rifiuti in maniera più disciplinata.

Dopo parecchie modifiche si arrivò al 2009, quando venne esteso l’obbligo di differenziare i rifiuti a molti comuni italiani: da quel momento in poi possiamo effettivamente parlare di vera propria raccolta differenziata.

In Europa, tuttavia non siamo stati i primi a smaltire rifiuti ma negli ultimi anni, secondo i dati resi noti dalla ONG ambientalista Kyoto Club, siamo al primo posto con il riciclo del 76% , più della Francia e della Germania.

Ma al di là dei provvedimenti statali, ci chiediamo mai cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo, per l’ambiente? Purtroppo è una domanda che non ci poniamo spesso, specialmente chi, come noi, vive in un piccolo centro abitato dove ci sono poche industrie e pensiamo che l’inquinamento sia un argomento che non ci appartiene. In realtà possiamo fare tanto già semplicemente  modificando sensibilmente i nostri stili di vita per passare da una cultura dello spreco ad una cultura del consumo sostenibile. Basterebbe  cominciare da singoli gesti quotidiani e adottare comportamenti responsabili per ridurre l’impatto sull’ambiente che, unito a quello di molte altre persone, condurrebbe ad una riduzione drastica della nostra impronta ecologica. Indispensabile è la collaborazione delle istituzioni, affinché adottino piani a favore dell’ambiente e delle comunità mettendo da parte gli interessi personali.

Parlando più concretamente, finalmente l’anno scorso anche nel nostro paese l’amministrazione sembra aver voluto intraprendere il percorso virtuoso della raccolta differenziata porta a porta e, pertanto, non si può che essere contenti di questo cambio di rotta considerandola l’espressione di una corretta volontà, un buon punto di partenza. Ma siamo consapevoli che la buona riuscita della raccolta differenziata dipende da tanti fattori: prima di tutto c’è bisogno di fornire un adeguato servizio ai cittadini, ma anche e soprattutto un impegno da parte di quest’ultimi è fondamentale. Fortunatamente nel nostro comune la raccolta differenziata sta avendo un riscontro positivo, anche se non è estesa a tutti i quartieri. Spero, con l’arrivo del nuovo anno, che l’intero paese possa differenziare i rifiuti con responsabilità e dovere.

Anche il bricolage può giocare un ruolo determinante nella riduzione del proprio impatto ambientale, poiché permette di riutilizzare oggetti e materiali dando loro nuova vita. Questo è infatti lo spunto del progetto avviato con alcuni docenti della mia scuola che ci ha permesso di affrontare queste tematiche in modo creativo e divertente, realizzando oggetti che verranno venduti a scuola sabato 22 dicembre. Mi auguro che questa bellissima iniziativa ci sensibilizzi e ci induca a comportamenti più rispettosi verso l’ambiente che ci circonda e  la natura. Questo il mio personale augurio per il prossimo Natale.

 

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